La Galleria Torbandena presenta "Il progetto delle Vacche Sacre", una raccolta di fotografie di Toni Meneguzzo.
La passione per il viaggio è da sempre grande fonte d'ispirazione per il lavoro di Toni Meneguzzo, di cui sono già noti alcuni scatti di diverse parti del mondo. In un recente passaggio indiano, l'obbiettivo della sua macchina fotografica, libero da compiti di tipo documentale, si imbatte nelle Vacche Sacre. La Vacca Sacra, particolare icona della religione induista, è in questi scatti ciò che di più lontano ci possa essere dall'immagine che ne ha tramandato il mondo occidentale. Con espressione distratta ricambiano il nostro sguardo, nella più completa inconsapevolezza d'essere oggetto d'ammirazione. I loro occhi buoni, lucidi e un po' smarriti, raccontano di avere già sopportato molto e ciò nonostante di essere ancora disposti alle nostre bizzarrie e prevaricazioni, ma anche per questo di meritare quella sacralità di cui l'India le investe. Sedute, in piedi o di profilo, portano con fierezza gli ornamenti della spiritualità Indù, una spiritualità un po' kitsch, fatta di oggetti inconsueti, di cornici barocche e vecchi motorini strombazzanti, di feticci e fiori di plastica, un po' Bollywood, un po' Taj Mahal.
E come se tutto questo non fosse già abbastanza, ci si mette anche l'artista: il suo intervento è teso a modificare la nostra percezione attraverso una decisa manipolazione digitale degli scatti. Meneguzzo allontana questa serie di ritratti dal paesaggio in cui sono stati ripresi. Messe in un fondo bianco, asettico e candido come il lino di una bandiera, le Vacche Sacre, eliminata la memoria della loro originale collocazione, perdono buona parte del loro aspetto folckloristico. Scrive il critico M. Meneguzzo: "Divengono segnali di cui si riconosce subito una provenienza diversa da quella cui siamo abituati nel mondo occidentale, non esiste contesto, eppure la semplice scelta di un soggetto così altro, costringe la mente a costruire un sistema di relazioni nuovo, impone di creare connessioni culturali eterodosse, quasi ci si trovasse di fronte a un vero e proprio alieno".
La mostra, che inaugura venerdì 27 giugno, sarà visitabile fino alla fine di luglio 2008.